Nomination ai Darwin Awards 2009

I Darwin Awards sono un premio del tutto particolare, assegnato a chi ha contribuito a migliorare la razza umana. Messa in questo modo, potrebbe suonare come un premio simile al Nobel, ma il concetto è completamente diverso: le persone insignite del titolo di Darwin Award Winner sono morte, ed hanno contribuito al miglioramento della razza umana liberandoci dalla loro inutile e stupida presenza. Come recita il sito dei Darwin Awards:

“The Darwin Awards salute the improvement of the human genome by honoring those who accidentally remove themselves from it…”

I Darwin Awards celebrano il miglioramento del genoma umano onorando coloro che accidentalmente hanno rimosso loro stessi da esso… Il premio Darwin Award è un premio alla stupidità ed all’idiozia umana. Chiunque muoia di una morte assolutamente inutile e priva di senso, chiunque si lanci in imprese idiote e ci lasci le penne può essere candidato al Darwin Award. Ecco alcuni dei candidati al premio per il 2009.

Debito schiacciante (Crushing Debt – Doppia nomination ai Darwin)

(26 Settembre 2009, Belgio) La città di Dinant è lo sfondo di questo doppio Darwin Awards, con due rapinatori che, nel tentativo di fare un prelievo consistente da un bancomat, sono morti per aver sovrastimato la quantità necessaria di dinamite necessaria all’esplosione, che ha demolito tutto l’edificio in cui la banca era ospitata. Al momento dell’esplosione, non erano presenti altre persone nell’edificio. Il ladro Uno ha riportato un grave trauma cranico, che ne ha causato la morte poco dopo l’arrivo in ospedale: gli investigatori pensarono che il complice fosse riuscito a scappare, ma il cadavere del secondo ladro pasticcione fu rinvenuto dodici ore dopo sotto le macerie. Ladro Uno e Ladro Due, comunque, non erano esattamente poveri: la loro macchina di fuga era una BMW.

L’ho visto arrivare (Saw It Coming)

(27 June 2009, New York) Una violenta tempesta aveva danneggiato le linee elettriche e lasciato 17.000 abitazioni senza elettricità: in una di queste abitava Mieczyskaw Mil, 64 anni. La sua linea elettrica serviva solo 17 abitazioni, quindi sarebbe stata una delle ultime ad essere riparate: ma sette ore dopo, Mieczyskaw Mil perse la pazienza. L’anziano era stato più volte allontanato dai pompieri che facevano la guardia alle linee elettriche, “sia la polizia che i vigili del fuoco lo avevano più volte cacciato via – ha spiegato Dick Martinkovic della commissione di pubblica sicurezza a Sullivan County – non potevamo fare altro”. Ma le forze dell’ordine non erano preparate per la mossa audace che Mieczyskaw Mil stava per fare: frustrato dall’attesa, l’uomo uscì di casa poco dopo la mezzanotte con una sega industriale in mano e buste di plastica ai suoi piedi, si mise in una pozzanghera d’acqua e tentò di venire a capo del cavo di alimentazione da 4800-volt che penzolava dal palo. Ma cadde e rimase impigliato nel cavo in cui passava ancora elettricità, e mentre i soccorritori aspettavano che gli operai interrompessero le linee, Mil veniva ucciso dalla continua elettrocuzione.  La storia dice tutto: venne a più riprese cacciato dalla linea elettrica, ma ha continuato ad insistere, lavorandoci con i piedi dentro una pozzanghera, ed ora è uscito dal pool genetico dell’umanità. Grazie per il favore, Mil.

Sparkleberry Lane

(31 July 2009, South Carolina) Due uomini mascherati entrarono in uno Sprint store (negozio di telefonia mobile, ndr) a Sparkleberry Lane, tirarono fuori le pistole e rubarono borse, portafogli e carte di credito dagli impiegati, che poi chiusero nel bagno. Entrambi i due uomini riuscirono a scappare…ma non dalla loro stupidità: James T., 23 anni, si era infatti mascherato dipingendosi la faccia d’oro. Avete capito bene, per mascherare la sua identità durante la rapina, James si era coperto la faccia con lo spray dorato, e se non è un Darwin Award questo, cos’altro potrebbe esserlo? Sui contenitori di vernice c’è infatti scritto di non applicarla sul viso né sugli occhi, e di non respirarla: è risaputo che i fumi di vernice sono tossici, e che i colori metallici sono nocivi: in breve, James cominciò ad avere problemi di respirazione e – sorpresa! – morì per problemi respiratori poco tempo dopo la rapina. Oltre al danno, la beffa, visto che il mascheramento si rivelò inutile, i testimoni identificarono con certezza i due ladri ed entrambi (James, finché visse) furono accusati di rapina a mano armata.

Vai (verso la morte) così! (Dying to go!)

(12 April 2009, Florida) Il traffico si muoveva lentamente nella carreggiata sud della I-95 e Shawn M., che da poco aveva lasciato il Pompano Beach bar, era incastrato nel traffico. Come dice il proverbio, “non si compra una birra, la si affitta soltanto”, e Shawn non vedeva l’ora di andare al bagno, e disse agli amici che andava a fare un po’ d’acqua. Con il traffico bloccato, il nostro ‘saturato’ amico scavalcò il muretto, mise la mano sul divisorio e saltò oltre il muro di calcestruzzo…solo per cadere una ventina di metri più sotto. “Probabilmente – ha detto il portavoce della polizia di Fort Lauderdale – pensava che ci fosse una strada”. Ma non c’era, le macchine erano ferme su un sovrappasso sopra le linea ferroviaria. Anche se la morte di Shawn è tragica, conferma il detto “Look before you leak!” (Ossia: controlla prima di farla; in realtà è un gioco di parole con “Look before you leap”, ossia “Pensa attentamente alle conseguenze prima di fare qualcosa”).

Tennessee Pee

(metà degli anni ‘80, Tennessee) Ad un miglio dalla Middle Tennessee State University, una coppia di giovani e molto ubriachi confratelli della MTSU scalò una barriera di filo spinato che serviva per impedire ai comuni mortali l’accesso ad una sottostazione elettrica. Uno dei due confratelli salì sul trasformatore, e se già questa da sola è una pessima idea, diventò ancora peggiore quando il ragazzo cominciò a fare pipì sul trasformatore sopra cui era salito. E come se un’elettrocuzione via genitali non fosse già abbastanza, considerate la motivazione del gesto, ossia colpire un nido di vespe attaccato al trasformatore. Non crediamo ci sia bisogno di aggiungere che le vespe sono state il minore dei problemi del confratello, visto che non visse così a lungo.

Antidolorifici (Painkiller)

(17 Ottobre 2009, Minnesota) Le accuse contro Lucas William Stenning, 32enne che sei settimane prima si era dichiarato colpevole di aver violato la registrazione richiesta ai colpevoli di crimini sessuali, furono lasciate cadere il 26 ottobre. E le accuse furono lasciate cadere…perché nel frattempo Lucas era morto. In una storia collegata al caso, nel pomeriggio del 17 ottobre nella città di Bock, venne riportato un caso di una vittima di un hit and run, un  incidente mortale con il colpevole datosi alla macchina. Il pedone, ritrovato in un angolo della vita, morì sull’ambulanza.  In un’altra storia collegata, la polizia ha reso noto che un trentaduenne aveva messo in piedi una truffa per cui l’uomo inscenava un incidente per ottenere antidolorifici: il piano era quello di saltare giù da un auto in corsa, rimanere ferito, andare all’ospedale e ricevere antidolorifici oppiacei. Ma il piano fallì quando il suo ideatore, ossia Lucas William Stenning, morì per le gravi ferite riportate alla testa.  In altre parole: Lucas, 32 anni, evitò di essere condannato per aver violato la libertà di parola perché morì in seguito alle ferite che si era causato da solo dopo essersi gettato fuori da un’auto in corsa per ottenere degli antidolorific. Ahia!

Doppia nuotata (Double Dipping)

(3 Giugno 2009, North Carolina) Greensboro era sommersa da 10 centimetri di pioggia caduta in due ore, con diverse macchine ferme sulle strade inondate: ma Rosanne T., 50 anni, non si fermò lo stesso. Saltò in sella al suo scooter e guidò fino ad un emporio dove chiese se fosse possibile avere una birra (questo secondo sua madre) prima di fare prendere l’errata decisione di tornare a casa nel bel mezzo della tempesta: infatti telefonò a casa e disse alla madre che ce l’avrebbe fatta perché il suo motorino aveva due ruote. Il Nord Carolina non richiede una patente per i ciclomotori, e la signora T. aveva acquistato il suo due anni prima, dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza. La polizia stradale aveva bloccato diverse strada che erano state inondate dall’acqua, inclusa quella che portava a casa di Rosanne, ma lei guidò comunque superando poliziotti e barriere, perse il controllo del suo veicolo e finì in un corso d’acqua lì vicino che era in piena. A salvarla fu un ufficiale di polizia, che prese la corda dal suo veicolo e la tirò fuori dall’acqua, per poi interrogare la donna, probabilmente per chiedere come mai avesse continuato a guidare a tutta felictà durante la piena. Non appena il poliziotto tornò alla sua auto per chiedere assistenza, Rosanne colse al volo l’opportunità di scappare…saltando nuovamente in acqua: il poliziotto tentò nuovamente di salvarla, ma purtroppo non fece in tempo: secondo la madre della vittima, la figlia si ributtò nel fiume per salvare il suo scooter annegato: “Amava quell’affare”, ha spiegato la donna.

Tripletta Elettrica (Trifecta Electra)

(12 Ottobre 2009, Florida) I moderatori delle storie del sito Darwin Awards dicono che a quindici anni si è troppo giovani per vincere, ma questa storia potrebbe essere l’eccezione: in una sera di ottobre una coppia di Palm Beach ed il loro figlio quindicenne stavano installando un’antenna per radioamatori,  ma sfortunatamente nessuno di loro aveva pensato di controllare le zone circostanti e non erano quindi a conoscenza della minaccia che passava proprio sopra le loro teste. Non appena i tre alzarono l’antenna, toccarono una linea elettrica e zap! Abbiamo tre nominati ai premi Darwin. “Si tratta di una combinazione sfortunata di circostanze che ha portato al risultato più tragico – spiega il comandante dei vigili del fuoco di Palm Bay Fire Marshal – e tutto è avvenuto in un istante”. Tuttavia, la storia può difficilmente essere archiviata come incidente, tutti e tre erano abbastanza maturi da sapere come comportarsi. Fate attenzione, lettori, le linee elettriche pendono sopra le vostre teste in attesa di incauti: i nostri ringraziamenti vanno quindi a Melville, 55 anni, Anna, 49 anni, e Anthony, 15 anni, per averci ricordato che non bisogna toccare la rete elettrica con un antenna. Diciamo no alla cremazione prematura.

Parla più velocemente di quanto cammina (She Talks Faster Than She Walks)

(30 May 2009, Louisiana) Passeggeri non a vostro agio con lo stile di guida del conducente, attenzione: irritata perché il suo fidanzato andava troppo piano, Tamera B, 22 anni, lo invitò ad andare più forte per non farla arrivare tardi al lavoro. Scherzando sul fatto che sarebbe andata più veloce se fosse andata a piedi, aprì la portiera del pickup e riuscì a mettere fuori solo un piede prima di morire. I poliziotti intervenuti sul posto certificarono che il camion viaggiava alla velocità prevista sulla I-12. La morte di Tamera è stata classificata come accidentale.

Brutta decisione su vasta scala

(Polk, Louisiana) Ero un giovane soldato nell’82ª Divisione Aviotrasportata: lamia brigata era nel suo periodo di addestramento a Fort Polk ed uno degli aspetti più importanti su cui ci soffermava durante i briefing prima di una missione di queste proporzioni è il fatto che giorno e notte ci siano un sacco di persone non allenate nell’area che hanno diversi tipi di veicoli, la maggior parte dei quali di grosse dimensioni. Durante l’addestramento ci fu ricordato che quando si dorme nei boschi di notte bisogna essere sicuri di dormire alla base di un grosso albero, i guidatori non sempre indossano visori notturni e non sempre conoscono bee le strade della zona. Dormi vicino ad un albero e ti sarai assicurato il risveglio del giorno dopo: anche i conducenti più sbadati evitano i grossi alberi e quindi tu sarai al sicuro. Questo memento è stato ripetuto alla luce di eventi recenti, un Maggiore dell’Esercito era stato assegnato alla nostra unità come controllore osservatore ed una notte decise di coricarsi in quella che pensava fosse una vecchia strada non più usata: e forse il conducente dell’auto prese una svolta sbagliata a causa dell’oscurità o forse decise di accorciare le distanze, fatto sta che finì in una strada con dei dossi sconcertanti, ma continuò a guidare. Un giovane soldato assegnato al maggiore quale radio operatore si svegliò – alla base l’albero di grandi dimensioni ed a qualche distanza dalla strada sotto il quale si era coricato – e scoprì il corpo del suo superiore: quella sola decisione (sbagliata) aveva causato la morte del Maggiore, un uomo con una laurea ed una promozione ad ufficiale dal Congresso, con anni di responsabilità alle spalle, inclusi addestramenti dove si ricordava di dormire lontani dalle strade. L’uomo fu dichiarato DRT (Dead Right There, morto sul posto).

Oro Matto (Fool’s Gold)

(5 Febbraio 2009, India) Un agente scapolo della lotteria, Pravin Kuse, viveva con la famiglia di suo fratello a Vasai: la sua casa, una costruzione centenaria e abbandonata, era situata pochi metri più in là. Alcune leggende dicono che ci sia una pentola d’oro sepolta alla fine dell’arcobaleno, ma Kuse aveva appreso in sogno che un’antica pentola d’oro era sepolta sotto la sua casa: decise guindi di seguire il suo sogno e di scavare per trovare l’oro, ma prima condivise i suoi piani con l’anziana madre, avvertendola però di non dire nulla per evitare una lotta fratricida per l’oro che avrebbe scoperto.
Nel sogno gli era stato detto di cercare sotto le scale e dopo pranzo, tutti i giorni senza mancarne uno, Kuse con la sua vanga scavava sempre più in profondità, con i vicini che non avevano idea che dopo giorni e notti di scavo (portate avanti anche grazie ad una macchinina giocattolo su cui era installata una torcia per far luce nell’oscurità) il tunnel era profondo oltre 15 metri. Un giorno il 32enne non fece ritorno a casa ed i suoi parenti fecero denuncia per denunciare la sua scomparsa: i poliziotti andarono nella vecchia casa e scoprirono che il pavimento era collassato: a quindici metri di profondità, la terra sotto le scale era umida a causa della sua vicinanza con il mare, e le pareti del tunnel – non supportate da nulla – erano collassate. Poche ore dopo, con l’aiuto di uno scavatore, il cadavere di Kuse fu rinvenuto tra le macerie, assieme alla sua vanga ed alla sua innovativa torcia mobile: il numero dell’agente della lotteria era uscito*. Nella sua ricerca della pentola d’oro, Kuse non ha forse avuto la fortuna degli Irlandesi ** (e perché avrebbe dovuto, essendo Indiano), ma di certo ha vinto una nomination per il Premio Darwin!

Bagnare il letto (Wetting The Bed)

(27 Ottobre 2009, Arkansas) Devan LeAnn, 30 anni di Shongaloo (Louisiana) stava visitando il Lago Erling con un amico: visto che le recenti precipitazioni avevano causato l’esondazione dell’acqua, i due avevano deciso che “sarebbe stato divertente” prendere un materasso con carenatura per cavalcare le grosse onde dai sifoni di scarico. Sfortunatamente Leann stava cavalcando un materasso di gommapiuma con cuscinetti in schiuma a forma di gusci d’uovo, invece di un materassino d’aria che aiuta a galleggiare: immaginatevi la gommapiuma bagnata: ci fareste affidamento? ** Secondo il suo amico, Devan LeAnn scomparve dai suoi occhi verso il tramonto, e la mattina dopo il suo corpo fu ritrovato in un boschetto d’alberi ad una sessantina di metri dal sifone. Genitori, avvisate i vostri figli: bagnare il materasso può essere mortale.

Corsa fino in fondo (Race To The Bottooommm)

(5 Settembre 2009, Oregon) Jake aveva raggiunto la cima del Monte Saddle ed in quel luogo, in quel momento, informò i suoi amici che aveva programmato di fare una discesa controllata di quella parete. Si sarebbe ritrovato con loro nel parcheggio o nella strada sottostante. Molte persone sono appagate dai rischi e dalle ricompense dello scivolare sulle dune, tra l’inevitabile caduta da una quarantina di metri e l’arto rotto: Jake, 18 anni, decise di scendere giù da una cima di oltre 3.000 metri, per di più alla rinfusa, e quella che doveva essere una discesa controllata finì bruscamente a trecento metri di distanza, quando il suo corpo finì in una ripida gola. I suoi amici rimasero sconvolti, “Jake – raccontarono – faceva sempre cose come queste e ne veniva sempre fuori sorridente”. A causa del terreno impervio, i soccorritori non poterono raggiungere il corpo che 36 ore più tardi, quando le squadre Clatsop County Rescue e Portland Mountain Rescue confermarono la morte.

Perdere (ma non essere mancati dal) l’autobus [Missed (But Not Missed By) The Bus]

(13 Agosto 2009, Quebec, Canada) Una giovane ventiquattrenne fu ironicamente fortunata nel suo tentativo di prendere un autobus a Quebec City. Stringendo una lattina di una bibita, la giovane corse in un’area ad accesso limitato e faceva segno di fermarsi ad un bus distante una decina di metri che era partito in orario…e senza di lei. Mentre cercava di fare del suo meglio per farsi notare, la donna fallì nel notare che l’autobus stava facendo una rapida inversione…nella sua direzione. Un autista veterano ha detto che i conducenti di bus non possono sentire niente a causa del rumore dei motori, e la donna scomparve sotto le ruote dell’autobus e ad un’ex infermiera che la soccorse fu subito chiaro che la giovane non avrebbe mai più dovuto preoccuparsi di arrivare in orario alla fermata del bus. Considerato che per finire sotto un autobus bisogna fare qualcosa di veramente stupido da finire sotto un autobus – come appunto transitare in un’area ad accesso limitato – la compagnia degli autobus non ha annunciato piani per incrementare la sicurezza, un portavoce ha spiegato che la donna non avrebbe mai dovuto passare per il parcheggio. Ed invece di tornare a casa in un bus affollato, la donna deceduta ha avuto la possibilità di godersi la lussuria di un viaggio gratis di sola andata in un carro funebre.

Danno Collaterale (Collateral Damage)

(30 Aprile 2009, York, United Kingdom) In un altro progetto fai da te che è andato a male, quando il padrone di casa tentò di demolire un capanno di mattoni, ebbe successo nel suo obiettivo primario, ma subì un danno collaterale quando una lastra di cemento volata dal tetto gli cadde addosso. Nell’ineguale confronto tra la carne umana ed una lastra di cemento, quest’ultima vince sempre. Il 41enne ‘appiattito’ era all’epoca da solo nella sua proprietà, anche se uno deve interrogarsi sulla saggezza di intraprendere una demolizione senza nessuno a portata di mano in caso di disgrazie. Un vicino cui capitò di assistere alla scena chiamò immediamente aiuto. I vigili del fuoco usarono un martinetto idraulico ed air-bag ad alta pressione per permettere ai paramedici di aiutare l’uomo, ma era troppo tardi ed il quarantunenne fu dichiarato morto sul posto. Parlando con la stampa, un vicino descrisse l’incidente come “indescrivibile”.

Nutty Putty Cave

(25 Novembre 2009, Utah) Come già per molti altri Darwin Awards, la sfortunata fine di John J. vale come ammonimento che potrebbe salvare le vite di tante altri.

Nutty Putty Cave, così chiamata per la sua soffice argilla marrone, è stata scoperta nel 1960: questa cavità termica lunga oltre 4 km e stretta si è formata naturalmente ed ha molti corridoi ed aperture grandi quanto una stanza. Insomma, per esplorare Nutty Putty Cave, bisogna avere esperienza o utilizzare una guida, come da leggi emanate nel 2006, anno in cui sei persone – poi salvate – rimasero intrappolate in passaggi assai stretti.
Secondo quanto riportato in maniera unanime, John, 26 anni, era un esperto speleologo che aveva vissuto una vita piena di avventure, inclusa l’esplorazione in caverne verticali molto più difficoltose di Nutty Putty: insomma, John era al corrente dei pericoli, anche se forse la sua vita avventurosa lo aveva reso troppo sicuro di se stesso ed una volta che il suo gruppo fu all’interno della grotta, lui si separò da loro ed andò in solitaria. Alla fine di un lungo e difficoltoso tratto di passaggi che in maniera tortuosa portavano in un posto mai visto, John, alto oltre un metro ed ottanta e pesante una novantina di kg, arrivò in uno stretto cunicolo non mappato in cui tentò di infilarsi. Quando bisogna passare per un cunicolo stretto, gli speleologi sanno che il metodo più semplice è di infilare prima il piede, più facile da tirare fuori: John invece infilò per prima la testa (qui una foto che parla da sola), e poi rimase lì con la testa incastrata nella piccola apertura. Ovviamente fu ritrovato, visto che Nutty Putty Cave non è abbastanza grande da rimanere dispersi troppo a lungo. Nel tentativo di salvarlo, furono coinvolte 137 persone, usando attrezzi ad aria ed un sistema di funi e pulegge per estrarre la sua testa: ma a dispetto di tutti gli sforzi, la crepa era troppo piccola per salvarlo. John si era incastrato in un area dove la caverna finisce nel nulla, e nulla poteva essere fatto. John J. morì dopo 26 ore, e se non è stato il primo a rimanere bloccato in Nutty Putty Cave, di sicuro sarà l’ultimo: nonostante il dolore di molti speleologi entusiasti, l’entrata della caverna è stata chiusa con il calcestruzzo lo scorso 3 dicembre, con all’interno il cadavere di John J. Dale Green, l’80enne scopritore di Nutty Putty Cave, ha detto che l’esplorazione delle grotte è come lo scalare montagne, “Sicuro se vuoi che sia così”.

Fonte:  http://darwinawards.com Traduzione di Fulvia Leopardi

1 Comment

  • tanadigiò

    Crudele accanirsi contro le tragiche peripezie umane…
    Ben altri sarebbero eventualmente i geni da spurgare, incluso proprio quelli degli ideatori di un tale grottesco concorso, loro sì, in darwiniano progressivo imbarbarimento !
    A proposito, il famoso 97% di genoma cosiddetto spazzatura si trova ancora vergognosamente sotto il tappeto del laboratorio ?!

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